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Ricevere le notifiche di vendita da ClickBank su Android e iPhone via email

ClickBank, la nota piattaforma di affiliazione, è molto interessante per chi desidera vendere in affiliazione. Tuttavia, il servizio offerto è un po’ spartano e non garantisce alcune funzionalità che ci si aspetterebbe di avere e che ormai diamo praticamente per scontate.

Tra queste, la più importante è la notifica di vendita per chi è in possesso di un account da venditore: al momento, l’unico modo per sapere se abbiamo venduto i nostri prodotti è quello di entrare nella dashboard!

Una vera scomodità soprattutto se siamo fuori casa e abbiamo a nostra disposizione solamente lo smartphone. Per fortuna, ClickBank mette a disposizione delle API in grado di comunicare gli eventi che riguardano il nostro account con dei server esterni, che dobbiamo gestire noi.

Questo sistema potrebbe sembrare complicato, ma esiste un’estensione di WordPress che ci aiuta moltissimo: ClickBank Sale Notification.

Ci è sufficiente avere un blog WordPress di qualsiasi genere, o installarne uno da zero (può anche rimanere vuoto per il resto!), e installare poi questo plugin.
WordPress ci avvisa che il plugin non viene aggiornato da anni e che potremmo avere problemi di compatibilità. In realtà, però, funziona tutto senza problemi.

Ci è sufficiente configurare il plugin come indicato nelle istruzioni che troveremo su Impostazioni > ClickBank Sale; impostiamo lo stesso codice segreto su ClickBank e su ClickBank Sale Notification, dopodiché su ClickBank dobbiamo decidere l’URL a cui far arrivare le notifiche: lo troviamo nella pagina di configurazione del plugin, in basso.

Il plugin ci invierà una email ad ogni notifica ricevuta. Dobbiamo quindi indicargli a quale email raggiungerci – di default userà quella di amministrazione.

Dopodiché il gioco è fatto. Da ClickBank abbiamo modo di testare l’avvenuto collegamento: riceveremo una email di prova, che segnala un errore perchè ovviamente la richiesta di test non è una reale vendita.

Con le stesse API, sarebbe inoltre possibile sviluppare un’applicazione in grado di comunicare con ClickBank e fornirci delle vere e proprie notifiche. Il mio consiglio, tuttavia, è di non utilizzare applicazioni per questa funzionalità: la chiave segreta di ClickBank deve necessariamente essere condivisa anche con il server di backend dell’app, e se questo non è sotto il nostro controllo, non sappiamo come potrebbe utilizzarla!

Personalmente, ho configurato il telefono con una email con notifiche push, in modo da avere lo stesso risultato in modo sicuro.

Come trovare una niche per Kindle Publishing con KDSpy

Trovare una niche profittevole per il Kindle Publishing è il primo passo per creare un ecosistema di libri che ci possa portare profitti a lungo termine.

Vediamo quindi come utilizzare KDSpy per trovare un settore in cui pubblicare più libri per poter approfondire un argomento per cui sappiamo esserci mercato.

Procediamo ad acquistare KDSpy: si tratta di un’estensione per Chrome e Firefox che analizza al nostro posto gli ebook disponibili sul Kindle Store.
KDSpy è in grado di dirci quante volte un determinato ebook viene acquistato, e, di conseguenza, qual è il profitto per il venditore.

KDSpy serve davvero?

Lo so, KDSpy è a pagamento: costa 47$ (circa 39€) e, se stai iniziando con il Kindle Publishing, sei tentato di provare a pubblicare senza acquistarlo, per poi comprarlo dopo con i ricavi dei primi libri venduti.

La verità è che, senza una adeguata pianificazione, i tuoi primi libri non avranno ricavi. Amazon ha milioni di visitatori ogni giorno, ma è un sito web sconfinato: se la tua strategia è “lo pubblico e prima o poi qualcuno lo troverà“, fidati, non funziona così.

Pianificare la tua attività è fondamentale se vuoi avere un minimo di visibilità su una piattaforma vasta come Amazon. Acquista KDSpy: per il valore che è in grado di fornire è davvero un ottimo affare. Te lo ripaghi in un giorno, se pubblichi anche un solo libro nella niche giusta.

Pensiamo a quanto ci può costare pubblicare 3-4 libri in una niche per poi scoprire che non è profittevole!

Come usare KDSpy

Installiamo quindi KDSpy e avviamolo tramite il pulsante presente in alto a destra.

Ci troveremo di fronte a questa schermata: KDSpy caricherà infatti i bestseller del momento.

Ma a noi questo non interessa; utilizzando il pulsante in basso, Keywords, siamo riportati ad una schermata di ricerca. Inseriamo qui la parola chiave di una possibile niche, ad esempio weight loss.

KDSpy cercherà automaticamente, oltre alla nostra ricerca, altre long tail keywords più specifiche sulle quali avremo quindi una concorrenza meno forte.
Vediamo che, per ogni chiave di ricerca, KDSpy ci segnala il numero di concorrenti e un semaforo che indica quanto è agguerrita la competizione. Siccome possiamo scegliere una niche qualsiasi, non c’è motivo di iniziare a lavorare in un settore con tanta concorrenza: vale la pena lavorare qualche ora in più per pianificare correttamente il nostro lavoro, piuttosto che avere un business di libri in un settore ad altissima competizione dove rischiamo di perdere terreno nel giro di pochi giorni.

Vediamo quindi che, per la ricerca “weight loss over 40” la competizione non è molto agguerrita. Clicchiamo sul pulsante Analyze per entrare nel dettaglio.

Dopo qualche secondo, KDSpy caricherà tutti i dettagli sui primi 20 risultati per la ricerca che abbiamo selezionato.

Come valutare i ricavi

Vediamo ora che alcuni libri vendono poco, mentre altri hanno risultati interessanti: ad esempio il primo ha una revenue di 192$ al mese, il numero 6 arriva a 553$ e in generale molti dei risultati sono tra i 100$ e i 500$.

Con KDP, se configuriamo correttamente il prezzo e l’inserzione, abbiamo una royalty del 70% del prezzo dell’ebook finale: possiamo quindi calcolare il 70% di queste cifre per capire quanto guadagna l’autore di questi libri. Non facciamoci spaventare se le cifre risultano basse: KDSpy considera solo le vendite degli ebook, mentre il 60% dei nostri profitti arriverà dal libro cartaceo.

La mia formula personale per calcolare la revenue totale di un libro, includendo ebook e cartaceo, è la seguente:

Ricavo totale = Revenue di KDSpy * 2,1

Perché 2,1?
Il fattore è dato dalla mia esperienza personale e tiene in considerazione la percentuale di royalty di Amazon e l’incremento dovuto alla vendita dei libri cartacei, che faranno davvero la differenza sul totale!

Ad esempio, il primo libro ha una revenue sugli ebook di 192$, quindi possiamo aspettarci che l’autore incassi mensilmente 403$ netti, tra copie digitali e cartacee.
Niente male per un libro solo, vero?

Partire dal basso, per poi salire

Pubblicando libri a nostro nome – o con un pen-name se pubblichiamo in un settore che non è di nostro interesse, Amazon capirà che l’autore è famoso (o meno) nel settore in cui stiamo pubblicando.

Quindi, mantenendo il settore della perdita di peso come abbiamo visto in precedenza, possiamo pubblicare un libro sulla perdita di peso oltre i 40 anni, uno sulla motivazione nella perdita di peso e uno sugli esercizi che aiutano a perdere peso. In questo modo, Amazon attribuirà al nostro autore un peso maggiore nel settore che accomuna i nostri libri, la perdita di peso in questo caso, e ci sarà molto più facile pubblicare con successo in questo settore.

Questa strategia ci permette quindi di attaccare anche le keyword ad alta concorrenza – e ad alto potenziale, partendo da parole chiave long tail per poi scendere verso quelle più generiche.

Ad esempio, dopo essere diventati un’autorità nella perdita di peso per una categoria specifica di lettori, possiamo replicare lo stesso per un’altra categoria di persone e poi ancora per un’altra. Arrivati a questo punto, Amazon avrà capito che il nostro autore è coinvolto nella perdita di peso e ci aiuterà a salire tra i risultati di ricerca anche per parole di ricerca più generiche.

A questo punto ci sarà possibile pubblicare per puntare a essere trovati con la semplice – ma estremamente profittevole – keyword weight loss che, come vediamo, ci da accesso a ricavi completamente diversi, con uno dei risultati (il n. 19) che addirittura fattura per oltre mezzo milione di dollari al mese, solo in formato digitale!

PS: il settore della perdita di peso è una niche decisamente competitiva per via dell’alto interesse che le persone hanno dimostrato in questo argomento. Non consiglio quindi di lanciarsi senza esperienza direttamente in questo settore.

Kindle Direct Publishing – Come fare 1000€ al mese di vero passive income

Amazon KDP – Kindle Direct Publishing, è la piattaforma di self publishing più importante e redditizia al mondo.

Ma in cosa consiste il self publishing?

Si tratta sostanzialmente della possibilità di pubblicare un libro senza la necessità di una casa editrice vera e propria.
Questo è possibile grazie a due funzionalità che Amazon ci mette a disposizione:

  • Kindle: Amazon dispone del più grande ecosistema di lettura digitale al mondo, ed è in grado di vendere libri digitali meglio di chiunque altro. La distribuzione di un ebook è infinitamente più semplice di quella di un libro cartaceo, dunque Amazon mette a disposizione l’ebook self-published a tutti i clienti Kindle.
  • Stampa on-demand: Questo sistema è più complicato. Ciò che fa Amazon, quando si acquista un libro cartaceo, è stampare da zero il prodotto prima di spedirlo!
    In questo modo Amazon non avrà mai residui di magazzino invenduti o altri problemi con il nostro libro, dunque non ha bisogno di valutare la qualità del libro e di prevedere i risultati di vendita: lo pubblica, se vende lo stampa, se no no.

Torniamo a noi.
Abbiamo capito come funziona il self publishing, ma come possiamo usarlo per ottenere un passive income?

Self Publishing per Imprenditori

Il mondo del self publishing, se non siamo interessati alla stesura dei libri e a comunicare un nostro contenuto particolare, diventa molto simile a quello di Amazon FBA.
Con il vantaggio di gestire beni digitali: nessun problema di dogana, nessun reso, nessun costo di spedizione.

Se vogliamo un approccio imprenditoriale al self publishing, il discorso si fa molto semplice: dobbiamo identificare una nicchia di mercato e dominarla con il nostro contenuto.

Ho intenzione di pubblicare una serie di articoli per approfondire il self publishing, non come metodo per pubblicare i propri scritti ma con l’intento diretto di ottenere un passive income. Insomma, una guida per imprenditori del self publishing, non per autori.

Quindi, se ti interessa il mondo del self-publishing e in particolare l’utilizzo del self-publishing per la creazione di uno stream di guadagno passivo, iscriviti alla mia newsletter o seguimi su Facebook.

Quanto si può guadagnare con il self publishing?

Come con Amazon FBA, il potenziale è enorme, e si possono raggiungere obiettivi molto interessanti anche in poco tempo.

Dalla mia esperienza, ho raggiunto i 300€/mese fin dal primo giorno, con un singolo libro, e superato i 1000€/mese nei due mesi successivi.

Ciò che rende questo sistema veramente interessante è l’altissimo grado di passività delle entrate che si arriva ad ottenere: così come succede con Amazon FBA, anche con Amazon KDP il marketing è interamente gestito da Amazon per noi.

Tuttavia, ci sono alcune differenze rispetto ad Amazon FBA, ad esempio:

  • Non vendiamo prodotti indifferenziati. Con FBA tutto ciò che possiamo fare è applicare un private label su un prodotto anonimo, e differenziarci tramite foto, descrizione ma ciò che conta più di tutto è il prezzo. Con i libri non è così, e possiamo permetterci un prezzo più alto – anche doppio rispetto alla concorrenza, se dimostriamo di meritarlo.
  • Non gestiamo il magazzino. Non abbiamo nessun problema di approvvigionamento. I libri digitali sono inviati automaticamente da Amazon, e quelli cartaceo sono stampati on-demand e spediti senza il nostro intervento.
  • (Quasi) niente PPC. Gli strumenti a disposizione dei self publisher sono limitati rispetto a quelli dei venditori tradizionali. Dobbiamo quindi sapere come promuoverci in modo indipendente.
  • Upsell. Con un libro abbiamo uno spazio per far capire al lettore che ha bisogno di un nostro prodotto o servizio. Ma questa è un’altra storia. Potrebbe non interessare se stiamo pubblicando un libro per passive income, ma se abbiamo anche un business di consulenza, perchè non provare a unire le due cose?

Non ci resta che pubblicare un libro interessante – per il mercato, non per noi.

Pubblicherò nei prossimi giorni guide più dettagliate e step-by-step per ogni passaggio da intraprendere per iniziare a vendere nel mercato Kindle.
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Generazione automatica di Lead B2B su LinkedIn con InTouch Tool, ex LinkMe Tool

La generazione di lead è fondamentale per le aziende che vogliono crescere e assicurarsi prosperità anche in futuro.

In particolare, la generazione di lead per aziende B2B può risultare particolarmente ostica.

Ho avuto di recente il problema della ricerca di lead B2B, in particolare contatti di altre aziende potenzialmente interessate al servizio che avevo da offrire. L’ho risolto in un modo semplice, economico ed incredibilmente efficace: tramite LinkedIn.

Utilizzando InTouch, infatti, siamo in grado di automatizzare la generazione di contatti su LinkedIn in modo naturale – all’apparenza.

Vediamo come funziona InTouch Tool e come possiamo usarlo per generare lead B2B per la nostra azienda.

Cosa fa InTouch Tool?

Molto semplice. Stabiliti i nostri target – ad esempio, persone con ruolo “direttore degli acquisti” nella provincia di Roma, InTouch Tool provvede a contattarli su LinkedIn al posto nostro.

E’ estremamente personalizzabile: possiamo infatti impostare InTouch Tool per inviare un messaggio insieme alla nostra richiesta di collegamento e, una volta accettato, una serie di follow-up per ricordare al nostro prospect che stiamo aspettando una sua risposta!

Il bello è che è completamente automatico: basta accedere a LinkedIn e premere il pulsante START per iniziare, in automatico, a contattare i nostri potenziali clienti.

Fantastico! Come inizio?

Innanzitutto è necessario scaricare InTouch Tool. Si tratta di un’estensione per Google Chrome, quindi abbiamo anche bisogno di questo browser.

Accediamo al sito web e scarichiamo l’estensione. Si tratta di un file ZIP che è necessario estrarre nel nostro computer.
Il risultato sarà una cartella con con una struttura di sottocartelle e files: è un’estensione di Google Chrome locale.

Installiamo l’estensione come spiegato sulla pagina di download e accediamo a LinkedIn.

Vedremo, in basso a destra, la finestra di InTouch Tool che si aprirà automaticamente all’accesso su LinkedIn. Da qui procediamo cliccando su Create Campaign e assegnamo alla campagna di comunicazione un nome (che resterà visibile solamente a noi).

A questo punto possiamo personalizzare il messaggio che invieremo alle persone che aggiungiamo alla nostra rete, e inserire inoltre una serie di follow-up in caso di mancata risposta.

Come vediamo dalla foto, possiamo personalizzare il messaggio in modo da farlo sembrare scritto ad-hoc per la persona che lo riceverà: clicchiamo su PERSONALIZE per ottenere una lista di possibili placeholder, che in fase di esecuzione saranno poi sostituiti.

Ad esempio {{fist_name}} sarà sostituito con il nome del nostro contatto!

A chi inviare questa serie di messaggi?

Abbiamo creato il nostro LinkedIn funnel per la generazione di contatti.
Ora dobbiamo decidere le persone a cui saranno inviati questi messaggi.

Clicchiamo su Search with Linkedin per essere portati alla pagina di ricerca avanzata di LinkedIn, nella quale possiamo impostare alcuni filtri per la ricerca. Particolarmente utili sono le voci Località e Qualifica, che ci permetteranno di stabilire il ruolo della persona che andremo a contattare.

Clicchiamo poi su Apply LinkedIn Search per visualizzare i risultati e, se sono i contatti che cerchiamo, clicchiamo poi su Start Collecting.

InTouch Tool inizierà ora a navigare su LinkedIn al posto nostro, salvando i contatti delle persone che troverà. Quando abbiamo raccolto 100-200 contatti, possiamo procedere cliccando su Create Campaign.

Non è il caso di raccogliere migliaia di contatti subito: InTouch Tool consiglia comunque di contattare un massimo di 100 persone al giorno, anche se il piano Unlimited permette di andare oltre – possiamo valutare di farlo dopo qualche settimana di utilizzo con gli altri piani.
In ogni caso, possiamo sempre aggiungere nuovi contatti alla stessa campagna!

A questo punto, non ci resta che premere Start Campaign per avviare il processo di automazione!

E’ fondamentale non chiudere la finestra di Chrome che sta eseguendo InTouch Tool, né ridurla a icona o usare altre tab nella stessa finestra. Se dobbiamo navigare su Internet, consiglio quindi di aprire una nuova finestra di Chrome invece di una nuova scheda.

ClickFunnels gratis? Non proprio, ma puoi risparmiare il 70%

UPDATE: Il sistema che ho descritto non funziona più. Ti consiglio di leggere il mio articolo per un’ottima alternativa low-cost a ClickFunnels.


ClickFunnels è quasi obbligatorio per chiunque voglia dedicarsi alla vendita di prodotti, digitali e non, su Internet, tramite un funnel, ovvero un sistema strutturato in grado di ricevere leads in ingresso e trasformarli in clienti.

ClickFunnels è un servizio self-hosted che permette di creare questi funnel. In particolare, ClickFunnels permette di creare landing page, pagine di vendita e di pagamento in modo estremamente semplice e con performance di conversione davvero alte. Perché è stato pensato proprio per questo.

Hai mai notato che i venditori di successo usano tutti ClickFunnels

Credi sia un caso?
Con ClickFunnels è possibile creare funnel di vendita in 10 minuti – letteralmente, senza perdersi negli aspetti tecnici, nella configurazione dell’hosting, in plugin e qualsiasi altro tecnicismo. Ci si registra, si creano le pagine e si decide come queste debbano interagire tra loro.

Inoltre, ClickFunnels si integra con gli autorisponditori come Aweber, MailChimp, GetResponse e servizi di pagamento come Stripe, dispone quindi di tutte le funzionalità di cui possiamo avere bisogno per vendere online con la massima efficienza.

Ok, ma io sono qui per ClickFunnels gratis

Non posso farti avere ClickFunnels gratis. Non si può crackare ClickFunnels, non esistono crack, trucchi o sistemi per averlo senza pagare.
Tuttavia, se stai iniziando e vuoi risparmiare il più possibile sul funnel senza rinunciare alle tante funzionalità e comodità che hanno a disposizione i tuoi concorrenti con ClickFunnels, ho la soluzione che fa per te.

Infatti, il normale prezzo di ClickFunnels è di 97$ al mese per il piano standard e 297$/mese per quello completo. Tuttavia, ciò che nessuno sa, è che esistono altri due piani nascosti.

  • Personal Plan, al prezzi di soli 37$ ci permette di creare 5 funnel, 20 pagine e ricevere 5.000 visitatori al mese
  • Bootstrap Plan costa invece 67$ e ci permette di creare 10 funnel, 50 pagine e ricevere 10.000 visite mensili

Wow, come posso avere ClickFunnels a 37$?

ClickFunnels ci propone questi due piani low cost quando minacciamo di volercene andare.

Per avere accesso a questi due abbonamenti segreti dobbiamo quindi sfruttare i 14 giorni di prova gratuita di ClickFunnels.

Registrati a ClickFunnels con il piano da 97$. Non preoccuparti, è gratis per i primi 14 giorni.

Dopodiché vai su Account > Billing > Cancel My Account.
Tranquillo, so che ClickFunnels ti serve, ma come abbiamo visto, ClickFunnels ci proporrà questi piani solamente se abbiamo intenzione di abbandonarlo.

Clicca ora su Cancel My Subscription.

ClickFunnels ti proporrà ora questi due piani nascosti – con relativi limiti, ma assolutamente funzionanti. Con il primo piano potremmo già essere in grado di generare i primi profitti, per poi decidere di passare ad un piano più completo in futuro.

Check if WiFi is ON or OFF on iOS with Swift

I could find lots of guides or sample codes about checking WiFi SSID or other informations, but none about WiFi power status, eg. know if WiFi is turned on or off.

This can be done and it’s pretty simple: when it’s on, the awdl0 interface is enabled, and it’s disabled when it’s off.

You can use this simple function to check that.

func isWiFiOn() -> Bool {
        var address : String?
        var ifaddr : UnsafeMutablePointer<ifaddrs> = nil
        if getifaddrs(&ifaddr) == 0 {
            var ptr = ifaddr
            while ptr != nil {
                defer { ptr = ptr.memory.ifa_next }
                let interface = ptr.memory
                let addrFamily = interface.ifa_addr.memory.sa_family
                if addrFamily == UInt8(AF_INET) || addrFamily == UInt8(AF_INET6) {
                    if let name = String.fromCString(interface.ifa_name) where name == "awdl0" {
                        if((Int32(interface.ifa_flags) & IFF_UP) == IFF_UP) {
                            return(true)
                        }
                        else {
                            return(false)
                        }
                    }
                }
            }
            freeifaddrs(ifaddr)
        }
        return (false)
    }

 

Root sullo smartphone a 2 euro di Altroconsumo

Root check sullo smartphone

Root check sullo smartphone

Altroconsumo ha offerto, ai nuovi abbonati, due numero della rivista ed uno smartphone Android al prezzo di 2€.

Lo smartphone Altroconsumo è un dispositivo discreto, non l’ho utilizzato a lungo ma ha prestazioni davvero sopra le mie aspettative!

Pur non avendolo ancora analizzato a fondo, sono riuscito ad ottenere il root dello smartphone per un accesso completo, per poter disinstallare le applicazioni di default e in generale poter fare tutto quello a cui siamo abituati.

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