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Notifiche per le vendite su KDP

Come sappiamo, KDP non ha un’applicazione e non c’è nessun modo di ricevere le notifiche delle vendite sul nostro smartphone.

Vero?
No.

Con un Raspberry Pi, il servizio BookReport, IFTTT e uno userscript, è possibile creare un sistema in grado di notificarci le vendite che effettuiamo con i nostri libri in self publishing, in tempo quasi-reale, direttamente sul nostro smartphone Android o iPhone.

Come funziona?

Per chi si intende un po’ di informatica, la procedura sarà molto semplice.

Partiamo dall’inizio.
Book Report è un servizio in grado di collegarsi al nostro account Amazon, grazie ad una estensione Chrome, e di mostrarci le statistiche di vendita in un formato organizzato e facile da analizzare.
In breve, Book Report fornisce un’interfaccia nuova per la schermata Report di Kindle Direct Publishing.

Il Raspberry Pi è un piccolo computer ARM, che, per il nostro scopo, dovrà solamente eseguire Chromium con l’estensione di Book Report. Inoltre, lo stesso Chromium farà girare uno script Tampermonkey che, quando rileva una modifica alle informazioni di Book Report, esegue una call alle API di IFTTT.

Infine, creiamo un applet su IFTTT che, alla ricezione di questa call, invii una notifica al nostro smartphone con l’importo che ha ricevuto tramite API.

Scopriamo Book Report

Book Report è un semplice servizio online.
Accediamo al sito e registriamoci.
Il servizio è gratuito fino al raggiungimento dei 1000€/mese su KDP, in ogni caso lo script che utilizzeremo in seguito funzionerà anche superato tale limite – ovviamente perderemo l’accesso alla schermata delle statistiche, ma continueremo a ricevere le notifiche tramite IFTTT.

Una volta registrati a Book Report, il sito ci chiederà di accedere ad Amazon e di installare una estensione Chrome. Non è necessario: dovremmo poi farlo su Chromium sul nostro Raspberry Pi.

Prepariamo il Server

Installiamo Raspbian sul nostro Raspberry Pi.
Se non hai un Raspberry, puoi trovarlo su Amazon a meno di 60€. Include l’alimentatore, un case e una microSD con pre-installato NOOBS, che fornisce una procedura guidata per montare Raspbian.

Una volta avviata Raspbian, installiamo un servizio di VNC per utilizzare il Raspberry in modalità headless, ovvero senza uno schermo, mouse e tastiera. Per i meno esperti, la soluzione più semplice è TeamViewer.

Installiamo ora Chromium sul Raspberry Pi.
Dopodiché avremmo bisogno di scaricare e installare le seguenti estensioni.

Accediamo a Book Report facendo il login: ci dovremmo trovare di fronte alla stessa schermata che potevamo vedere dal desktop.
Dopodiché attiviamo Tampermonkey, creiamo un nuovo script e incolliamo il codice seguente.

// ==UserScript==
// @name         KDPNotification
// @namespace    http://tampermonkey.net/
// @version      0.1
// @description  try to take over the world!
// @author       You
// @match        https://app.getbookreport.com/
// @grant        GM.xmlHttpRequest
// ==/UserScript==

(function() {
    'use strict';
    var timer;
    var prevNumber = 0;
    var nowNumber = 0;
    var difference = 0;

    function createCORSRequest(method, url) {
        var xhr = new XMLHttpRequest();
        if ("withCredentials" in xhr) {
            xhr.open(method, url, true);

        } else if (typeof XDomainRequest != "undefined") {
            xhr = new XDomainRequest();
            xhr.open(method, url);

        } else {
            xhr = null;
        }
        return xhr;
    }
    function ohYes() {

        var ohnoes = document.getElementById("mainReport");
        if (ohnoes) {

            var title = document.title;
            var regex2 = (/([0-9]+\.[0-9][0-9])/g);
            var scan2 = regex2.exec(title)[0];
            if(scan2 != null)
            {
                nowNumber = scan2;
                difference = nowNumber - prevNumber;

                if(difference < 0)
                {
                    prevNumber = nowNumber;
                    difference = 0;
                }
                if(difference > 1)
                {
                    prevNumber = nowNumber;
                    GM.xmlHttpRequest({
                        method: "GET",
                        url: "https://maker.ifttt.com/trigger/kdp/with/key/dYXqPEPQ5YVRQwAPjVr-MV?value1="+parseFloat(difference).toFixed(2)+"&value2="+parseFloat(nowNumber).toFixed(2),
                        onload: function(response) {
                        }
                    });
                }
            }
            else {
                prevNumber = 0;
                nowNumber = 0;
                difference = 0;
            }
        }
    }
    timer = setInterval(ohYes, 10000);
})();

Accediamo nuovamente a Book Report e aspettiamo l’aggiornamento. Tampermonkey ci chiederà l’autorizzazione a contattare una pagina esterna, che dobbiamo approvare (scegliamo l’opzione per approvare sempre in automatico).

Notiamo che, nel codice di Tampermoney, alla riga 55 abbiamo un URL: questo sarà da modificare, inserendo la tua chiave personale che otterrai su IFTTT.

Prepariamo l’applet IFTTT

Ok, ci siamo quasi.
Dobbiamo ancora creare l’applet personalizzato su IFTTT.

Accediamo a IFTTT, clicchiamo su My Applets e su New Applet.
Come THIS mettiamo Webhooks > Receive a web request, impostando come event_name KDP.

Come THAT, invece, cerchiamo Notifications, e incolliamo il seguente testo.

KDP: Hai guadagnato {{Value1}}€

In questo modo, la notifica ci scriverà, ad esempio: “Hai guadagnato 13,00€“, poiché il valore di {{Value1}} viene trasmesso dal nostro script a IFTTT.
Possiamo modificare a piacimento questo testo, o addirittura possiamo utilizzare anche {{Value2}} che indica il totale guadagnato fino ad oggi, ad esempio

KDP: Hai guadagnato {{Value1}}€ e oggi sei a {{Value2}}€

Perfetto. Ora dobbiamo modificare il nostro script per comunicare correttamente con il nostro applet IFTTT.
Accediamo a questa pagina per ottenere la nostra chiave segreta, che andremo poi ad incollare nella riga 55 dello script, al posto del testo tra parentesi graffe – parentesi incluse!

Installiamo IFTTT sullo smartphone

Abbiamo finito. Non ci rimane che installare IFTTT sul nostro smartphone e accedere con lo stesso account che abbiamo usato per creare e attivare l’applet.

Riceveremo le notifiche ogni volta che il nostro guadagno giornaliero su Book Report aumenta di oltre 1€ – anche cumulativo.

Possiamo testarlo facilmente: lo script di Tampermonkey vive solamente durante la singola sessione.
Ricaricando la pagina, riparte da zero: dovremmo quindi ricevere entro qualche secondo una notifica sul nostro smartphone indicante il totale guadagnato nel corso della giornata.

Influencer Marketing su Instagram per ottenere followers in target

Abbiamo già visto come è possibile far crescere un profilo Instagram grazie a Stim Social.
Stim Social permette di crescere in modo lento ma costante, acquisendo seguaci in target.

Oggi vedremo un secondo modo di promuovere il nostro profilo Instagram, questa volta utilizzando gli influencer. L’influencer marketing è la pratica di promuovere, tramite influencer, la nostra pagina su Instagram o, in generale, la nostra attività.

L’obiettivo è quello di ottenere seguaci, contatti o più in generale leads, ai quali potremmo poi far seguito per vendere i nostri prodotti.

A differenza di Stim Social, l’Influencer Marketing su Instagram è veloce ed ha un effetto esplosivo.

Non dura nel tempo, ma è in grado di farci crescere moltissimo nel giro di poche ore.

Come possiamo iniziare con l’influencer marketing su Instagram?

I passi sono semplici:

  • Identifichiamo l’influencer, ovvero la persona/pagina con un seguito che ci interessa raggiungere.
    Se vendiamo prodotti di moda, quindi, cerchiamo profili Instagram che trattano di questo argomento: chi segue questi profili sarà interessato anche i nostri.
  • Prepariamo il messaggio, una foto che chiederemo al nostro influencer di pubblicare sul proprio profilo. Nel testo subito sotto la foto, si deve fare riferimento al nostro profilo Instagram o al sito web!
  • Siamo pronti!
    Decidiamo con l’influencer una data e un’ora per la pubblicazione, stabiliamo il compenso e procediamo.

Ci sono due modi per iniziare.

Contattiamo gli influencer direttamente su Instagram

Il metodo più semplice è sicuramente quello di contattare gli influencer con un messaggio privato su Instagram. Facciamo quindi la nostra ricerca tramite il motore di ricerca che Instagram integra, dopodiché procediamo a messaggiare i profili che ci sembrano più interessanti.

Questo metodo ci permette, in alcuni casi, di ottenere tariffe davvero ottime: influencer inesperti, che hanno avuto un grande successo per puro caso o fortuna, non conoscono il mercato e sono disposti ad aiutarci a basso costo. Non è facile trovare queste persone, ma potrebbe valere la pena investire un po’ di tempo nella ricerca.

Questo metodo ha anche alcune criticità, perchè non è affidabile nel lungo termine: non possiamo prevedere quanti influencer ci risponderanno, quanti saranno disposti a collaborare e quanti avranno una richiesta ragionevole.

Inoltre, non abbiamo modo di valutare la bontà del profilo perchè, tramite il solo Instagram, non abbiamo accesso a statistiche relative al profilo stesso: vediamo solo come è ora, ma non sappiamo come è cresciuto.
Rischiamo quindi di pagare per far pubblicare un post ad un profilo che ha acquistato una gran parte dei propri followers, per cui quindi il reach reale è solo una frazione di quello che ci aspettiamo.

Utilizziamo Shoutcart per automatizzare la procedura

Shoutcart è un vero e proprio marketplace di visibilità.

Su Shoutcart, gli influencer vendono la loro possibilità di condividere i nostri post. E noi possiamo acquistarli, in qualsiasi momento, come siamo abituati a fare con un qualsiasi prodotto.

Dopo esserci registrati, quindi, cerchiamo le keyword di nostro interesse: Shoutcart ci risponderà con i migliori profili su cui contare per la nostra particolare niche, mostrandoci anche alcune statistiche che ci permettono di valutare il profilo non solo in base al numero di followers, ma anche in modo da capire quanto questi followers saranno poi interessati alle pubblicazioni fatte dall’influencer.

Procediamo quindi all’acquisto ed il gioco è fatto. Su Shoutcart abbiamo anche la possibilità di trattare i post a tempo: poiché Instagram mostra nella timeline solamente i post più recenti, ha senso per noi acquistare visibilità solo per una o due ore ad un prezzo inferiore.

In questo modo, il nostro influencer rimuoverà il post allo scadere del tempo per cui abbiamo pagato, ma i suoi followers attivi avranno già visto la pubblicazione. Se invece preferiamo che resti pubblicato, in modo da poterlo usare per autopromuoverci in seguito, possiamo farlo pagando una cifra leggermente maggiore.

Collegare una Pagina Facebook a Instagram con IFTTT

Onlypult permette di automatizzare i post su Instagram.
Tuttavia, i post automatici pubblicati in questo modo, non verranno condivisi automaticamente sulla pagina Facebook, anche se abbiamo collegato i due servizi tramite l’app di Instagram.

In questo caso, il servizio IFTTT (If This Then That) ci viene in aiuto. IFTTT è un sito web che ci permette di automatizzare moltissime funzioni collegando diversi servizi tra loro.

Ciò che dobbiamo fare è dire a IFTTT di pubblicare sulla nostra pagina Facebook ciò che viene pubblicato su Instagram. IFTTT provvederà a farlo in maniera del tutto automatica, senza il nostro intervento.

Procediamo subito collegando tutti gli account a IFTTT

  • Registrati a IFTTT e attiva l’account
  • Clicca qui per collegare il tuo account Instagram a IFTTT
  • Clicca qui per collegare il tuo account Facebook a IFTTT

Non ci resta che attivare l’applet IFTTT per il collegamento tra la pagina Facebook e Instagram.
Clicca qui per accedere all’applet.
Questo applet IFTTT è in grado di convivere su Facebook ciò che condivideremo la nostra pagina Instagram: condividerà, però, solo ciò che contiene in descrizione un preciso hashtag.

L’applet ci chiederà di specificare quale hashtag usare come filtro: utilizziamone uno che usiamo sempre su Onlypult, in modo da condividere in automatico tutto il contenuto.

OptimizePress – L’alternativa economica a ClickFunnels

Qualche mese fa ho pubblicato un articolo che spiegava come poter avere ClickFunnels ad un prezzo fortemente scontato.

Purtroppo mi è stato segnalato da un po’ di tempo che la guida non è più valida: l’offerta nascosta a cui si poteva avere accesso, non è più disponibile.

Tuttavia, non tutto è perduto. Esistono ottime alternative a ClickFunnels per chi non può permetterselo o non ha un giro d’affari abbastanza grande da giustificarne la spesa.

L’alternativa più economica che ho avuto modo di provare e utilizzare è OptimizePress:

OptimizePress è un plugin per WordPress che ci permette di creare Landing page, pagine di vendita, funnel, aree di membership e in generale sostituisce al 100% ClickFunnels, ad una frazione del costo – basti pensare che la versione base costa 97$ per sempre mentre con ClickFunnels la stessa cifra funziona per solo un mese.

Per installare OptimizePress abbiamo anche bisogno di un hosting con WordPress.
Il servizio che utilizzo è Tophost, che è veramente economico.

  • Topweb fornisce tutte le basi per realizzare un sito web funzionante, anche se non eccelle nelle prestazioni, e costa 10,99€ all’anno.
  • Topweb Plus è decisamente più veloce e adatto a ospitare WordPress con OptimizePress. Il prezzo è comunque molto basso, 19,99€ all’anno, quindi meno di 2€ al mese.

Tramite il pannello di controllo di Tophost del nostro sito web siamo in grado di installare direttamente WordPress. Consiglio tuttavia di procedere prima di tutto ad attivare HTTPS, sempre dallo stesso pannello, per evitare problemi.

Dopodiché, non ci resta che caricare su WordPress il plugin di OptimizePress, che abbiamo scaricato su optimizepress.com dopo aver fatto l’acquisto.

Ricevere le notifiche di vendita da ClickBank su Android e iPhone via email

ClickBank, la nota piattaforma di affiliazione, è molto interessante per chi desidera vendere in affiliazione. Tuttavia, il servizio offerto è un po’ spartano e non garantisce alcune funzionalità che ci si aspetterebbe di avere e che ormai diamo praticamente per scontate.

Tra queste, la più importante è la notifica di vendita per chi è in possesso di un account da venditore: al momento, l’unico modo per sapere se abbiamo venduto i nostri prodotti è quello di entrare nella dashboard!

Una vera scomodità soprattutto se siamo fuori casa e abbiamo a nostra disposizione solamente lo smartphone. Per fortuna, ClickBank mette a disposizione delle API in grado di comunicare gli eventi che riguardano il nostro account con dei server esterni, che dobbiamo gestire noi.

Questo sistema potrebbe sembrare complicato, ma esiste un’estensione di WordPress che ci aiuta moltissimo: ClickBank Sale Notification.

Ci è sufficiente avere un blog WordPress di qualsiasi genere, o installarne uno da zero (può anche rimanere vuoto per il resto!), e installare poi questo plugin.
WordPress ci avvisa che il plugin non viene aggiornato da anni e che potremmo avere problemi di compatibilità. In realtà, però, funziona tutto senza problemi.

Ci è sufficiente configurare il plugin come indicato nelle istruzioni che troveremo su Impostazioni > ClickBank Sale; impostiamo lo stesso codice segreto su ClickBank e su ClickBank Sale Notification, dopodiché su ClickBank dobbiamo decidere l’URL a cui far arrivare le notifiche: lo troviamo nella pagina di configurazione del plugin, in basso.

Il plugin ci invierà una email ad ogni notifica ricevuta. Dobbiamo quindi indicargli a quale email raggiungerci – di default userà quella di amministrazione.

Dopodiché il gioco è fatto. Da ClickBank abbiamo modo di testare l’avvenuto collegamento: riceveremo una email di prova, che segnala un errore perchè ovviamente la richiesta di test non è una reale vendita.

Con le stesse API, sarebbe inoltre possibile sviluppare un’applicazione in grado di comunicare con ClickBank e fornirci delle vere e proprie notifiche. Il mio consiglio, tuttavia, è di non utilizzare applicazioni per questa funzionalità: la chiave segreta di ClickBank deve necessariamente essere condivisa anche con il server di backend dell’app, e se questo non è sotto il nostro controllo, non sappiamo come potrebbe utilizzarla!

Personalmente, ho configurato il telefono con una email con notifiche push, in modo da avere lo stesso risultato in modo sicuro.

Generazione automatica di Lead B2B su LinkedIn con InTouch Tool, ex LinkMe Tool

La generazione di lead è fondamentale per le aziende che vogliono crescere e assicurarsi prosperità anche in futuro.

In particolare, la generazione di lead per aziende B2B può risultare particolarmente ostica.

Ho avuto di recente il problema della ricerca di lead B2B, in particolare contatti di altre aziende potenzialmente interessate al servizio che avevo da offrire. L’ho risolto in un modo semplice, economico ed incredibilmente efficace: tramite LinkedIn.

Utilizzando InTouch, infatti, siamo in grado di automatizzare la generazione di contatti su LinkedIn in modo naturale – all’apparenza.

Vediamo come funziona InTouch Tool e come possiamo usarlo per generare lead B2B per la nostra azienda.

Cosa fa InTouch Tool?

Molto semplice. Stabiliti i nostri target – ad esempio, persone con ruolo “direttore degli acquisti” nella provincia di Roma, InTouch Tool provvede a contattarli su LinkedIn al posto nostro.

E’ estremamente personalizzabile: possiamo infatti impostare InTouch Tool per inviare un messaggio insieme alla nostra richiesta di collegamento e, una volta accettato, una serie di follow-up per ricordare al nostro prospect che stiamo aspettando una sua risposta!

Il bello è che è completamente automatico: basta accedere a LinkedIn e premere il pulsante START per iniziare, in automatico, a contattare i nostri potenziali clienti.

Fantastico! Come inizio?

Innanzitutto è necessario scaricare InTouch Tool. Si tratta di un’estensione per Google Chrome, quindi abbiamo anche bisogno di questo browser.

Accediamo al sito web e scarichiamo l’estensione. Si tratta di un file ZIP che è necessario estrarre nel nostro computer.
Il risultato sarà una cartella con con una struttura di sottocartelle e files: è un’estensione di Google Chrome locale.

Installiamo l’estensione come spiegato sulla pagina di download e accediamo a LinkedIn.

Vedremo, in basso a destra, la finestra di InTouch Tool che si aprirà automaticamente all’accesso su LinkedIn. Da qui procediamo cliccando su Create Campaign e assegnamo alla campagna di comunicazione un nome (che resterà visibile solamente a noi).

A questo punto possiamo personalizzare il messaggio che invieremo alle persone che aggiungiamo alla nostra rete, e inserire inoltre una serie di follow-up in caso di mancata risposta.

Come vediamo dalla foto, possiamo personalizzare il messaggio in modo da farlo sembrare scritto ad-hoc per la persona che lo riceverà: clicchiamo su PERSONALIZE per ottenere una lista di possibili placeholder, che in fase di esecuzione saranno poi sostituiti.

Ad esempio {{fist_name}} sarà sostituito con il nome del nostro contatto!

A chi inviare questa serie di messaggi?

Abbiamo creato il nostro LinkedIn funnel per la generazione di contatti.
Ora dobbiamo decidere le persone a cui saranno inviati questi messaggi.

Clicchiamo su Search with Linkedin per essere portati alla pagina di ricerca avanzata di LinkedIn, nella quale possiamo impostare alcuni filtri per la ricerca. Particolarmente utili sono le voci Località e Qualifica, che ci permetteranno di stabilire il ruolo della persona che andremo a contattare.

Clicchiamo poi su Apply LinkedIn Search per visualizzare i risultati e, se sono i contatti che cerchiamo, clicchiamo poi su Start Collecting.

InTouch Tool inizierà ora a navigare su LinkedIn al posto nostro, salvando i contatti delle persone che troverà. Quando abbiamo raccolto 100-200 contatti, possiamo procedere cliccando su Create Campaign.

Non è il caso di raccogliere migliaia di contatti subito: InTouch Tool consiglia comunque di contattare un massimo di 100 persone al giorno, anche se il piano Unlimited permette di andare oltre – possiamo valutare di farlo dopo qualche settimana di utilizzo con gli altri piani.
In ogni caso, possiamo sempre aggiungere nuovi contatti alla stessa campagna!

A questo punto, non ci resta che premere Start Campaign per avviare il processo di automazione!

E’ fondamentale non chiudere la finestra di Chrome che sta eseguendo InTouch Tool, né ridurla a icona o usare altre tab nella stessa finestra. Se dobbiamo navigare su Internet, consiglio quindi di aprire una nuova finestra di Chrome invece di una nuova scheda.