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Installare Adobe Flash Player su Android

Flash su Android Jelly Bean

Flash su Android Jelly Bean

Da un po’ di tempo Flash Player non è più disponibile per Android, e ufficialmente, con Android Jelly Bean, non è neanche supportato.

Di fatto però, funzionerebbe senza alcun problema con i browser che supportano i plugin, tra cui il browser di default di Android.

La procedura di installazione è semplice: Adobe fornisce ancora il file APK per procedere all’installazione, quindi iniziamo a scaricarlo.

Flash Player per Android – Download

Una volta scaricato è sufficiente copiarlo sul dispositivo e installarlo.

Non essendo un’applicazione proveniente da Google Play, sarà necessario abilitare l’installazione dalle sorgenti sconosciute, ma sarà completamente sicuro dato che l’installer è scaricato direttamente dal sito di Adobe.

Potrebbe comunque essere necessario abilitare i plugin all’interno del browser; alcuni browser tra cui Chrome non supportano questo tipo di estensioni e non c’è modo di poter usare Flash su questi browser.

Installare Android 4.1 Jelly Bean su Motorola Razr XT910

Motorola Razr

Il Motorola Droid Razr è un ottimo dispositivo, ma purtroppo non è (ancora?) stato aggiornato a Jelly Bean ufficialmente.

Per fortuna è possibile installare un port non ufficiale di CyanogenMod 10 mantenendo la possibilità di tornare al nostro sistema precedente grazie a SafeStrap (un sistema inizialmente sviluppato per “aggirare” il bootloader bloccato e poi evoluto in un insieme di recovery e hijack dell’avvio).

Prima di tutto è necessario ottenere i permessi di root sul cellulare: il mio era già aggiornato alla versione ufficiale di Ice Cream Sandwich, ho abilitato dalle opzioni la modalità di debug e le locazioni fittizie e collegato il telefono al computer.

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Google Now su Android Ice Cream Sandwich

Grazie a XDA, una delle più importanti novità di Android Jelly Bean è stata portata, senza alcun problema, su Ice Cream Sandwich. Si tratta di Google Now, il nuovo metodo di ricerca con funzioni vocali avanzate.

GabMus, un amministratore di ItaliaUnix, ha effettuato l’installazione su Samsung Galaxy S2 e realizzato un video dimostrativo, che vediamo ora; la parte riguardante Google Now è verso la fine in quanto descrive anche il terminale e la custom ROM installata, CyanogenMod 9.

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Android Jelly Bean per HTC HD2

Già da ieri è disponibile una versione alpha (pre-alpha secondo lo sviluppatore, qualsiasi cosa significhi) del nuovo Android Jelly Bean, per lo storico HTC HD2 con bootloader MAGLDR.

Ovviamente la ROM non è nè molto stabile nè pronta per un uso quotidiano, ma promette molto bene e lo sviluppo procede abbastanza velocemente: nella prima release, di ieri, i bug più gravi erano quello del suono non funzionante e l’impossibilità di montare la scheda SD come mass storage via USB.

Android Jelly Bean su HTC HD2

Già ieri sono usciti i primi fix, che oggi sono stati integrati in una seconda versione della ROM, che ora include anche Google Now.

Restano i problemi della prima release: ovviamente la fotocamera non funziona (è sempre l’hardware più problematico), inoltre alcune app non si installano (non so da cosa dipenda) e con il browser di default ci sono dei difetti grafici. In compenso segnalo che il consumo di batteria è pressochè lo stesso di Ice Cream Sandwich, quindi suppongo che funzioni senza problemi il supporto allo “scaling” delle frequenze e tensioni nel kernel.

Nulla di estremamente grave per una versione completamente nuova di Android, uscita solo da tre giorni…

Lo sviluppo promette quindi molto bene, e speriamo di vedere presto una versione, magari beta, con risolti i problemi restanti.

 ROM Android Jelly Bean per HTC HD2 – Download

Come specificato, per l’installazione è necessario MAGLDR e, per le partizioni, è necessario impostare 250mb per system e 5mb di cache.

La ROM non include nessun programma per la gestione dei permessi di root, ma è sufficiente installare SuperSU dal recovery.

SuperSU – Download 

PoliTo Mobile – app Android per accedere al portale mobile

Ho notato che non esiste nessuna applicazione ufficiale per accedere al portale degli studenti per il Politecnico di Torino. Sia per curiosità (non ho mai programmato su Android), sia per comodità, ho cercato di crearne una semplice, basata sul portale mobile ma integrata in Android.

Come appare l’applicazione

Il risultato mi sembra buono: in realtà, come specificato, l’applicazione utilizza il sito web ufficiale del Politecnico (per il quale ovviamente non ho collaborato :D), questo permette, tra l’altro, di avere sempre dati aggiornati e una connessione sicura con HTTPS nativamente, come accade visitando il sito anche da computer.

L’applicazione necessità solamente di una connessione ad internet attiva (beh certo :D), ma mentre sono in attesa della pubblicazione su Google Play, per installarla sarà necessario scaricare il file APK e procedere all’installazione manuale, andando ad aprire il file scaricato dal cellulare.

Premetto che si tratta di una versione “sperimentale”, creata senza molte conoscenze di Java attraverso un progetto in versione beta. I dati sono comunque al sicuro, dato che si fa uso del browser nativo di Android che non ha mai dato problemi 🙂 Il rischio più grave sarà qualche crash, che vi invito a segnalarmi.

 L’APK collegato è comunque identico a quello che sarà distribuito su Google Play: contiene la mia firma digitale (dovrebbe aggiornarsi automaticamente da Google Play quando sarà approvato), e ho effettuato il zipalign per migliorare le prestazioni, non che richieda una grande potenza, ma ci sono cellulari Android di molte fasce.

Testato su: HTC HD2, Samsung Galaxy S3, HTC Flyer.

PoliTo Mobile – Download

Il mio sito non supporta l’hotlinking, quindi per ridistribuirla consiglio di linkare questo articolo, grazie!

 AGGIORNAMENTO: L’applicazione è stata pubblicata su Google Play ed è raggiungibile anche attraverso la ricerca direttamente dal cellulare.

PoliTo Mobile – Google Play

Root e custom recovery su Samsung Galaxy Note N7000

ClockWorkMod Recovery

Da quel che ho letto in giro ci sono diversi metodi per ottenere lo sblocco del Galaxy Note, ma il problema principale è il famoso flash counter di Samsung, che mette a rischio la garanzia: il contatore viene incrementato a ogni flash di una ROM non ufficiale attraverso ODIN, e, ovviamente, già al primo compare all’avvio un triangolo giallo e la garanzia è nulla. Ci sono metodi per resettare il contatore, ma richiedono l’acquisto di un dispositivo hardware (i JIG, anche se hanno un costo irrisorio, sarà necessario attendere la spedizione generalmente dalla Cina) o di una ROM Ice Cream Sandwich, che comporta rischi, come descritto in questo articolo.

Questo metodo invece funziona senza problemi e non incrementa il contatore, ma ci costringe dopo lo sblocco a cambiare ROM (anche con un’altra ROM stock dovrebbe funzionare ma non ho provato).

Per fare ciò, è necessario scaricare questo sistema, derivato dal firmware ufficiale Samsung ma modificato per ottenere root e ClockWorkMod Recovery.

Samsung Firmware modificato – Download 

Odin – Download 

Flashare questo firmware non incrementerà il contatore ma ci permetterà di avere un recovery modificato, che a sua volta ci permetterà di flashare custom ROM direttamente dal cellulare, senza dover utilizzare ODIN e quindi senza rischiare di incrementare il contatore.

Una volta scaricato ed estratto (otterremo un file .tar), mettiamo il Galaxy Note in download mode: a cellulare spento, teniamo premuto il tasto VOL- e HOME, e accendiamo il cellulare. Dovremmo trovarci di fronte a una schermata di avviso, confermiamo ed entriamo nella modalità di download.

Avviamo ora ODIN e colleghiamo il cellulare al computer. Una volta installati i driver, il programma riconoscerà il cellulare e ci permetterà di scrivere il sistema scaricato in precedenza. Clicchiamo su PDA e selezioniamo il file estratto in precedenza, assicuriamoci che sia spuntata la voce del riavvio automatico e assolutamente no quella per il ripartizionamento.

Avviamo quindi il processo e inizierà la scrittura sul dispositivo. Al termine, il cellulare si riavvierà (due volte), e ci troveremo nel sistema di prima, ma con il root abilitato. Probabilmente il sistema avrà diversi problemi (io non riuscivo a scrivere messaggi per esempio), questo perchè la versione flashata tramite ODIN potrebbe non corrispondere perfettamente a quella già presente sul dispositivo; non importa, la cosa importante è che ora abbiamo ClockWorkMod Recovery installato. Spegniamo quindi nuovamente il cellulare e avviamo tenendo premuto il tasto VOL+ e HOME: dovremmo trovarci di fronte alla classica schermata di recovery, che ci permette di flashare altre ROM direttamente. Ci possiamo spostare tra le opzioni con i tasti del volume o il tasto di menù, il tasto indietro permette di tornare alla schermata precedente mentre HOME attiva la voce selezionata.

Per quale ROM usare, dipende dalle preferenze personali: io uso la ROM Litening di LitePro su XDA, scaricabile da qui, ma ce ne sono molte altre.

Pericolo con ROM Android Ice Cream Sandwich su Samsung Galaxy Note

ICS su Samsung Galaxy Note

Il Samsung Galaxy Note è uno dei tanti dispositivi ancora in attesa di un aggiornamento ufficiale ad Android 4. Nel frattempo, come spesso accade, ci sono stati dei porting e dei leak dell’ultimo sistema, anche da Samsung stessa, che, però sembrano dare problemi.

Chiariamo la situazione: sappiamo che l’installazione di ROM non ufficiali può sempre comportare dei rischi, ma in questo caso la situazione è diversa; mentre normalmente il rischio peggiore è quello di perdere i propri dati, è stato scoperto nel nuovo kernel un bug che corrompe la memoria interna e, di conseguenza, uccide letteralmente il nostro Note.

Il problema si verifica durante la formattazione delle partizioni attraverso il recovery, quindi il sistema in sè non avrà problemi, mentre metteremo a rischio il nostro cellulare ad ogni reset.

Il mio consiglio è quindi quello di NON AGGIORNARE a Ice Cream Sandwich a meno di non essere sicuri di cosa si fa, a quanto pare ci sono procedure ritenute sicure, ma personalmente posso aspettare il rilascio ufficiale che dovrebbe avvenire a breve.

Tra i kernel sicuri abbiamo quello di XplodWILD, utilizzato nella sua build basata su CyanogenMod 9, e quello di Entropy512, Driving Always For User Quality, realizzato dallo stesso sviluppatore che ha scovato il problema. Ovviamente il problema non si presenterà con nessuna ROM Gingerbread.

Se chi legge ha già fatto l’aggiornamento, consiglio un downgrade forzato attraverso ODIN a una ROM ufficiale (file allegati all’articolo, non si sa mai :D), e, volendo, la classica installazione di custom ROM Gingerbread.

ROM Samsung Galaxy Note ufficiali – Link

Odin – Download