Kindle Publishing senza Partita IVA – Ecco come fare

Una delle domande che ricevo più frequentemente è quella relativa all’apertura di una Partita IVA per avviare un business online.

In linea di massima la Partita IVA serve sempre quando si vuole vendere qualcosa, che sia su Internet o meno, e questo non dovrebbe essere un grosso problema: con il regime forfettario che è stato introdotto negli ultimi anni, la tassazione è davvero minima e, per chi vuole avviare un Side-business, buona parte dei contributi INPS saranno coperti dal datore di lavoro attuale.

Ma c’è un’opzione ancora meno onerosa: il business del self publishing può essere avviato anche senza partita IVA.

Come fare Kindle Publishing senza Partita IVA?

La questione è molto semplice: i redditi che provengono da Amazon non sono vendite, ma royalty che noi percepiamo in base a quante copie del nostro libro vengono realizzate.

I libri sono opere artistiche e di ingegno, e non si configurano ovviamente come attività di impresa o di lavoro autonomo, perchè chi si occupa della vendita è Amazon – come è chiaro a chiunque sia già in questo settore.

La soluzione quindi è molto semplice: nella dichiarazione dei redditi, sarà possibile comunicare quanto abbiamo guadagnato in royalties per il Kindle Publishing nel corso di tutto l’anno, e pagare le tasse su questa cifra – si tratta del 20% sul totale, ma consiglio comunque di sentire un commercialista per la gestione della pratica.

Come fare Kindle Publishing con Partita IVA?

Hai già la partita IVA?
Beh, non cambia nulla. Le royalties non saranno collegate alla tua attività, ma questo non ti impedisce comunque di riceverle. Saranno solamente dichiarate e saranno tassate in modo diverso rispetto al tuo normale reddito.

Il breve: Partita IVA e Kindle Publishing non hanno correlazione tra loro.

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