Un argomento controverso è la creazione di un brand di libri. Infatti, molti self publisher sono a favore della creazione di un brand, mentre altri sono contrari e asseriscono che si tratti di un lavoro inutile che non porta in realtà vendite.

La realtà è che queste due categorie di persone stanno parlando di cose completamente diverse. Ed è normale che si trovino in disaccordo, perchè una funziona e l’altra no.

Il branding che funziona

Creare un brand che porta effettivamente delle vendite nel self publishing non è esattamente come creare un brand nel mondo reale. Infatti, il self publishing è praticamente dominato da Amazon, che è l’unica (quasi) piattaforma in cui vive questo ecosistema.

Il nostro brand, quindi, non deve essere interpretato come faremmo normalmente. Dobbiamo creare un brand all’interno di Amazon.

Non abbiamo molte opportunità di farlo, in realtà, ma vediamo di sfruttare quel poco che Amazon ci mette a disposizione.

La copertina

La copertina è l’aspetto più importante da considerare nella creazione di un brand su Amazon.
Per creare un brand tramite la copertina è necessario stabilire uno schema di colori, o ancora meglio un design, che andremo a richiamare in ogni copertina dei nostri libri.

Un esempio perfetto di branding tramite la copertina sono i libri di Robert Kiyosaki: come puoi vedere, hanno tutti colori viola e oro, lo stesso font del testo e, spesso, addirittura la stessa foto.

Difficile sbagliarsi.

Il titolo

Allo stesso modo, è anche possibile creare un brand tramite il titolo. Ad esempio, è possibile usare una parola o una frase ricorrente in tutti i capitoli.

Un esempio perfetto di questo è la serie for dummies. Si tratta di libri, su svariati argomenti, dedicati a principianti nel singolo settore. I libri hanno in comune uno schema di colori e, talvolta, il design della copertina, ma ciò che contraddistingue il brand è la scritta “for dummies” nel titolo, tanto che spesso gli acquirenti cercano proprio i libri di questo brand, ad esempio vanno su Amazon cercando “play guitar for dummies”.

E finiranno ovviamente per trovare e acquistare il libro for dummies!

L’autore

L’ultimo aspetto su cui possiamo fare branding è l’autore. Creare un forte personal brand per vendere su Amazon è uno spreco: tantissimo lavoro per vendere prodotti di pochi euro.

Tuttavia, un brand già affermato può far leva sul proprio nome per vendere i proprio libri. L’esempio più famoso in Italia è sicuramente quello di Marco Montemagno, che, sfruttando gli altri canali di comunicazione che ha creato nel corso degli anni, è riuscito a scrivere e creare un vero e proprio best seller.

Un’operazione del genere non è alla portata di tutti, ma possiamo puntare sul nostro nome, anche se in piccolo. Infatti, Amazon mette a disposizione la possibilità per un lettore di seguire un determinato autore. Se un lettore ci segue, Amazon sa che sarà disposto ad acquistare i nostri nuovi libri, e quindi metterà in piedi azioni di marketing estremamente mirato.

Cerchiamo quindi di pubblicare più libri interessanti per una nicchia molto particolare, e le persone interessate a quella nicchia inizieranno a seguire il nostro profilo autore. Questo è molto più difficile se, invece, iniziamo a scrivere libri su argomenti molto disparati: in questo caso il lettore capirà di essere interessato solamente ad uno dei libri e non all’autore.

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