Archivi autore: Francesco

Informazioni su Francesco

Nato il 23 dicembre 1992 ad Alba, vivo ora a Neive (CN) e studio elettronica e telecomunicazioni presso l’ITI Luigi Einaudi di Alba. Ho maturato una buona esperienza nel campo dei cellulari HTC passando dal primo HTC Touch all’HTC Diamond, all’Hero e infine all’HD2. Membro della famosa community XDA-Developers, sono stato uno sviluppatore di ROM per HTC Touch, dispositivo per il quale sono tutt’ora l’autore dell’unca ROM basata su Android, e per HTC Diamond, solamente per uso personale. Ho inoltre avuto diverse esperienze con vari modelli di Apple iPod Touch e iPhone, sia con firmware personalizzati come whited00r, che con firmware originali, jailbreak e sblocchi di baseband. Sono inoltre appassionato di informatica: sul PC attualmente uso una versione "sperimentale" Server a 64 bit di Windows 8, dopo aver provato i più svariati sistemi, da Windows XP a Arch Linux (e qualche periodo con Mac OSX Leopard).

Kindle Direct Publishing – Come fare 1000€ al mese di vero passive income

Amazon KDP – Kindle Direct Publishing, è la piattaforma di self publishing più importante e redditizia al mondo.

Ma in cosa consiste il self publishing?

Si tratta sostanzialmente della possibilità di pubblicare un libro senza la necessità di una casa editrice vera e propria.
Questo è possibile grazie a due funzionalità che Amazon ci mette a disposizione:

  • Kindle: Amazon dispone del più grande ecosistema di lettura digitale al mondo, ed è in grado di vendere libri digitali meglio di chiunque altro. La distribuzione di un ebook è infinitamente più semplice di quella di un libro cartaceo, dunque Amazon mette a disposizione l’ebook self-published a tutti i clienti Kindle.
  • Stampa on-demand: Questo sistema è più complicato. Ciò che fa Amazon, quando si acquista un libro cartaceo, è stampare da zero il prodotto prima di spedirlo!
    In questo modo Amazon non avrà mai residui di magazzino invenduti o altri problemi con il nostro libro, dunque non ha bisogno di valutare la qualità del libro e di prevedere i risultati di vendita: lo pubblica, se vende lo stampa, se no no.

Torniamo a noi.
Abbiamo capito come funziona il self publishing, ma come possiamo usarlo per ottenere un passive income?

Self Publishing per Imprenditori

Il mondo del self publishing, se non siamo interessati alla stesura dei libri e a comunicare un nostro contenuto particolare, diventa molto simile a quello di Amazon FBA.
Con il vantaggio di gestire beni digitali: nessun problema di dogana, nessun reso, nessun costo di spedizione.

Se vogliamo un approccio imprenditoriale al self publishing, il discorso si fa molto semplice: dobbiamo identificare una nicchia di mercato e dominarla con il nostro contenuto.

Ho intenzione di pubblicare una serie di articoli per approfondire il self publishing, non come metodo per pubblicare i propri scritti ma con l’intento diretto di ottenere un passive income. Insomma, una guida per imprenditori del self publishing, non per autori.

Quindi, se ti interessa il mondo del self-publishing e in particolare l’utilizzo del self-publishing per la creazione di uno stream di guadagno passivo, iscriviti alla mia newsletter o seguimi su Facebook.

Quanto si può guadagnare con il self publishing?

Come con Amazon FBA, il potenziale è enorme, e si possono raggiungere obiettivi molto interessanti anche in poco tempo.

Dalla mia esperienza, ho raggiunto i 300€/mese fin dal primo giorno, con un singolo libro, e superato i 1000€/mese nei due mesi successivi.

Ciò che rende questo sistema veramente interessante è l’altissimo grado di passività delle entrate che si arriva ad ottenere: così come succede con Amazon FBA, anche con Amazon KDP il marketing è interamente gestito da Amazon per noi.

Tuttavia, ci sono alcune differenze rispetto ad Amazon FBA, ad esempio:

  • Non vendiamo prodotti indifferenziati. Con FBA tutto ciò che possiamo fare è applicare un private label su un prodotto anonimo, e differenziarci tramite foto, descrizione ma ciò che conta più di tutto è il prezzo. Con i libri non è così, e possiamo permetterci un prezzo più alto – anche doppio rispetto alla concorrenza, se dimostriamo di meritarlo.
  • Non gestiamo il magazzino. Non abbiamo nessun problema di approvvigionamento. I libri digitali sono inviati automaticamente da Amazon, e quelli cartaceo sono stampati on-demand e spediti senza il nostro intervento.
  • (Quasi) niente PPC. Gli strumenti a disposizione dei self publisher sono limitati rispetto a quelli dei venditori tradizionali. Dobbiamo quindi sapere come promuoverci in modo indipendente.
  • Upsell. Con un libro abbiamo uno spazio per far capire al lettore che ha bisogno di un nostro prodotto o servizio. Ma questa è un’altra storia. Potrebbe non interessare se stiamo pubblicando un libro per passive income, ma se abbiamo anche un business di consulenza, perchè non provare a unire le due cose?

Non ci resta che pubblicare un libro interessante – per il mercato, non per noi.

Pubblicherò nei prossimi giorni guide più dettagliate e step-by-step per ogni passaggio da intraprendere per iniziare a vendere nel mercato Kindle.
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Generazione automatica di Lead B2B su LinkedIn

La generazione di lead è fondamentale per le aziende che vogliono crescere e assicurarsi prosperità anche in futuro.

In particolare, la generazione di lead per aziende B2B può risultare particolarmente ostica.

Ho avuto di recente il problema della ricerca di lead B2B, in particolare contatti di altre aziende potenzialmente interessate al servizio che avevo da offrire. L’ho risolto in un modo semplice, economico ed incredibilmente efficace: tramite LinkedIn.

Utilizzando LinkMeTool, infatti, siamo in grado di automatizzare la generazione di contatti su LinkedIn in modo naturale – all’apparenza.

Vediamo come funziona LinkMeTool e come possiamo usarlo per generare lead B2B per la nostra azienda.

Cosa fa LinkMeTool?

Molto semplice. Stabiliti i nostri target – ad esempio, persone con ruolo “direttore degli acquisti” nella provincia di Roma, LinkMeTool provvede a contattarli su LinkedIn al posto nostro.

E’ estremamente personalizzabile: possiamo infatti impostare LinkMeTool per inviare un messaggio insieme alla nostra richiesta di collegamento e, una volta accettato, una serie di follow-up per ricordare al nostro prospect che stiamo aspettando una sua risposta!

Il bello è che è completamente automatico: basta accedere a LinkedIn e premere il pulsante START per iniziare, in automatico, a contattare i nostri potenziali clienti.

Fantastico! Come inizio?

Innanzitutto è necessario scaricare LinkMeTool. Si tratta di un’estensione per Google Chrome, quindi abbiamo anche bisogno di questo browser.

Accediamo al sito web e scarichiamo l’estensione. Si tratta di un file ZIP che è necessario estrarre nel nostro computer.
Il risultato sarà una cartella con con una struttura di sottocartelle e files: è un’estensione di Google Chrome locale.

Installiamo l’estensione come spiegato sulla pagina di download e accediamo a LinkedIn.

Vedremo, in basso a destra, la finestra di LinkMeTool che si aprirà automaticamente all’accesso su LinkedIn. Da qui procediamo cliccando su Create Campaign e assegnamo alla campagna di comunicazione un nome (che resterà visibile solamente a noi).

A questo punto possiamo personalizzare il messaggio che invieremo alle persone che aggiungiamo alla nostra rete, e inserire inoltre una serie di follow-up in caso di mancata risposta.

Come vediamo dalla foto, possiamo personalizzare il messaggio in modo da farlo sembrare scritto ad-hoc per la persona che lo riceverà: clicchiamo su PERSONALIZE per ottenere una lista di possibili placeholder, che in fase di esecuzione saranno poi sostituiti.

Ad esempio {{fist_name}} sarà sostituito con il nome del nostro contatto!

A chi inviare questa serie di messaggi?

Abbiamo creato il nostro LinkedIn funnel per la generazione di contatti.
Ora dobbiamo decidere le persone a cui saranno inviati questi messaggi.

Clicchiamo su Search with Linkedin per essere portati alla pagina di ricerca avanzata di LinkedIn, nella quale possiamo impostare alcuni filtri per la ricerca. Particolarmente utili sono le voci Località e Qualifica, che ci permetteranno di stabilire il ruolo della persona che andremo a contattare.

Clicchiamo poi su Apply LinkedIn Search per visualizzare i risultati e, se sono i contatti che cerchiamo, clicchiamo poi su Start Collecting.

LinkMeTool inizierà ora a navigare su LinkedIn al posto nostro, salvando i contatti delle persone che troverà. Quando abbiamo raccolto 100-200 contatti, possiamo procedere cliccando su Create Campaign.

Non è il caso di raccogliere migliaia di contatti subito: LinkMeTool consiglia comunque di contattare un massimo di 100 persone al giorno, anche se il piano Unlimited permette di andare oltre – possiamo valutare di farlo dopo qualche settimana di utilizzo con gli altri piani.
In ogni caso, possiamo sempre aggiungere nuovi contatti alla stessa campagna!

A questo punto, non ci resta che premere Start Campaign per avviare il processo di automazione!

E’ fondamentale non chiudere la finestra di Chrome che sta eseguendo LinkMeTool, né ridurla a icona o usare altre tab nella stessa finestra. Se dobbiamo navigare su Internet, consiglio quindi di aprire una nuova finestra di Chrome invece di una nuova scheda.

Check if WiFi is ON or OFF on iOS with Swift

I could find lots of guides or sample codes about checking WiFi SSID or other informations, but none about WiFi power status, eg. know if WiFi is turned on or off.

This can be done and it’s pretty simple: when it’s on, the awdl0 interface is enabled, and it’s disabled when it’s off.

You can use this simple function to check that.

func isWiFiOn() -> Bool {
        var address : String?
        var ifaddr : UnsafeMutablePointer<ifaddrs> = nil
        if getifaddrs(&ifaddr) == 0 {
            var ptr = ifaddr
            while ptr != nil {
                defer { ptr = ptr.memory.ifa_next }
                let interface = ptr.memory
                let addrFamily = interface.ifa_addr.memory.sa_family
                if addrFamily == UInt8(AF_INET) || addrFamily == UInt8(AF_INET6) {
                    if let name = String.fromCString(interface.ifa_name) where name == "awdl0" {
                        if((Int32(interface.ifa_flags) & IFF_UP) == IFF_UP) {
                            return(true)
                        }
                        else {
                            return(false)
                        }
                    }
                }
            }
            freeifaddrs(ifaddr)
        }
        return (false)
    }

 

Root sullo smartphone a 2 euro di Altroconsumo

Root check sullo smartphone

Root check sullo smartphone

Altroconsumo ha offerto, ai nuovi abbonati, due numero della rivista ed uno smartphone Android al prezzo di 2€.

Lo smartphone Altroconsumo è un dispositivo discreto, non l’ho utilizzato a lungo ma ha prestazioni davvero sopra le mie aspettative!

Pur non avendolo ancora analizzato a fondo, sono riuscito ad ottenere il root dello smartphone per un accesso completo, per poter disinstallare le applicazioni di default e in generale poter fare tutto quello a cui siamo abituati.

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Cyrillic, greek and hebrew fonts for Pebble Time (and more!)

Cyrillic fonts on a notification on Pebble Time

Cyrillic fonts on a notification on Pebble Time

Pebble Time is out, and it’s amazing. But it’s still missing something.

It supports basic latin characters, but in some countries those are just not enough. Cyrillic alphabet is, for example, used a lot in the East-Europe or Asia.

That’s why I worked on some apps that allows the Pebble Time to display cyrillic, hebrew, greek, thai or vietnamese fonts.

Those fonts will be available in applications, notifications etc. In fact, those are system-wide fonts, so, when the right package is installed, every time the Pebble Time looks for one of those fonts, it finds and displays it, instead of showing an error square!

Those apps are available for both Android and iOS

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The iPhone app features three language packs: Cyrillic, Greek & Hebrew and Thai & Vietnam.
You can install the one you need to enable the support for those characters.

On Android, there are three different applications, one for every package.

Cyrillic fonts for Pebble Time for Android

Greek & Hebrew for Pebble Time for Android

Thai & Vietnamese for Pebble Time for Android

As before, just get the right package and install it!

How to sell on Amazon with no EAN 13 code

ITALIAN VERSION

Have you ever tried selling on Amazon? If so, you probably know that it requires you to enter a valid EAN code. In many situations, you don’t have one.

I recently developed an Android and iOS application which is able to generate completely new EAN-13 complaint codes. You can use these codes on your Amazon SellerCentral to start selling your items!

My application is for sale at 1.99$, which is pretty low considering that it can generate as many codes as you want. Other similar services charge you a monthly fee or require you to pay for every generated EAN 13 code.

Here you can find links to download EAN 13 Code Generator on your smartphone.

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Vendere su Amazon senza codice EAN 13

ENGLISH VERSION

Chi ha mai provato a vendere su Amazon pur non essendo un venditore professionale (cosa, a loro dire, possibile), si è probabilmente scontrato con la richiesta di un codice EAN per il prodotto da vendere. In molti casi il prodotto non dispone di tale codice perchè è usato, non abbiamo la scatola o qualsiasi altro motivo.

Ho recentemente sviluppato un’applicazione per Android e iOS in grado di generare codici EAN validi, che è poi possibile inserire nell’apposito campo sul SellerCentral di Amazon.

L’applicazione è a pagamento, ma costa davvero poco e soprattutto si paga solo una volta: se hai trovato questa pagina probabilmente ti sei già imbattuto nei servizi che vendono abbonamenti o che chiedono di pagare per ogni codice EAN 13 generato.

Qui sotto ci sono i link per scaricare il generatore di codici EAN-13 sul tuo smartphone.

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